Parti di tenuta

Cos’è un paraolio

filettatura paraolio a scheletro

Panoramica sui paraolio

I paraolio sono componenti meccanici progettati per sigillare l’olio lubrificante. La loro funzione principale è quella di isolare le parti lubrificate all’interno di un sistema di trasmissione dai componenti in uscita, prevenendo efficacemente le perdite di olio. I paraoli sono classificati in statici e dinamici, mentre i paraoli dinamici sono comunemente utilizzati per le parti alternative. Un esempio tipico è il paraolio TC, caratterizzato da un design a doppio labbro rivestito in gomma e da una molla a serraggio automatico.

Classificazione dei paraoli

  • Tipo monoblocco: Prodotto come unità singola per applicazioni standard.
  • Tipo assemblato: Consente di combinare liberamente i materiali della spina dorsale e del labbro, adatto per applicazioni speciali o impegnative.

Selezione dei materiali per gli anelli di tenuta

  • Gomma nitrilica (NBR): Resistente al calore e all’abrasione, adatto a temperature da -30°C a 120°C. Stabile con vari oli lubrificanti e miscele olio-gas, ma incompatibile con gli oli idraulici a base di esteri fosforici.
  • Gomma poliacrilica (ACM): resistente agli oli e al calore, opera da -30°C a 150°C. Adatta per lubrificanti con fluidi a pressione estrema.
  • Gomma al fluoro (FPM): Eccellente resistenza all’invecchiamento e agli oli, funziona da -20°C a 250°C. Si comporta bene con oli contenenti additivi per pressioni estreme, ma ha una scarsa resistenza al freddo.
  • Gomma siliconica: eccellente resistenza alle alte e alle basse temperature, range di funzionamento da -70°C a 260°C.
  • Politetrafluoroetilene (PTFE): Eccezionale stabilità chimica e termica, adatto per temperature da -200°C a 300°C, ideale per ambienti difficili.

Caratteristiche e applicazioni

Lagomma nitrilica e il fluoroelastomero sono i materiali di tenuta più utilizzati. La gomma nitrilica è economica ma meno resistente all’abrasione, mentre il fluoroelastomero offre una resistenza superiore alle alte temperature. Nella scelta dei materiali, occorre considerare la compatibilità con il fluido di lavoro, l’intervallo di temperatura di esercizio e la capacità del labbro di seguire l’albero in rotazione. In particolare, la temperatura del labbro di un paraolio è tipicamente da 20°C a 50°C più alta della temperatura del fluido durante il funzionamento, il che dovrebbe essere considerato nella scelta dei materiali. I paraoli sono ampiamente utilizzati nelle automobili, nei macchinari, nei sistemi idraulici e in altri settori, come componenti critici per garantire il corretto funzionamento delle apparecchiature.